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Ha pubblicato un articolo il 11/08/2026
La nuova rivelazione ad aspirazione FAAST FLEX Addressable

Notifier presenta FAAST FLEX Addressable, il nuovo ed innovativo sistema di rivelazione fumi ad aspirazione indirizzato by Honeywell, compatibile con tutte le centrali di rivelazione Notifier serie AM ed INSPIRE oltre che piena compatibilità con i protocolli di comunicazione Clip ed Adv.

Questo nuovo prodotto nasce dagli sforzi congiunti di due grandi nomi nel settore della rivelazione ad aspirazione, Xtralis (conosciuto in tutto il mondo per i suoi sistemi VESDA-E) e System Sensor (con i suoi sistemi FAAST), riuscendo così a creare un connubio perfetto tra elevate prestazioni di rivelazione ed un prodotto compatto e semplice da utilizzare.

Progettare un impianto di rivelazione con FAAST FLEX non è mai stato così semplice, grazie al potente tool di verifica ASPIRE e alla versatilità del sistema in grado di gestire layout complessi e differenti sui diversi canali dello stesso rivelatore.

FAAST FLEX Addressable è offerto in due soluzioni: a singolo e doppio canale, singolarmente identificati. E’ costruito per poter operare in condizioni ambientali estreme fino a -40°C, adatto quindi per la protezione delle celle di refrigerazione ma anche di magazzini di stoccaggio, locali tecnici ed i più comuni spazi nascosti. E’ certificato EN54-20 fino alla Classe A di sensibilità.

La configurazione e messa in servizio può essere effettuata in pochi minuti tramite i pulsanti a bordo del rivelatore, tramite l’app bluetooth per smartphone o direttamente dalla nostra innovativa centrale di rivelazione INSPIRE, rendendo ancora più agevoli e rapide le attività di messa in servizio sul campo.

Infine le attività di manutenzione sono semplificate, grazie alla modularità del rivelatore che permette la sostituzione in campo dei singoli componenti interni e la possibilità di recuperare tutte le informazioni e storici del sistema tramite app.

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Ha pubblicato un articolo il 06/08/2026
Il futuro della sicurezza

Il settore dell’edilizia e, in particolare, quello della sicurezza antincendio, è in una fase di profonda trasformazione. Architetti, ingegneri, fornitori e tecnici sono costantemente chiamati a rispondere a sfide crescenti, dettate non solo da normative sempre più stringenti, ma anche da un’accresciuta sensibilità verso l’integrazione estetica, la sostenibilità e l’efficienza tecnologica. In questo scenario, i serramenti tagliafuoco non sono più semplici barriere passive, ma elementi attivi e intelligenti, fondamentali per la sicurezza e la funzionalità degli edifici.


Le Nuove Frontiere dei Serramenti Tagliafuoco e la Protezione Passiva
Le tendenze attuali delineano un percorso chiaro per il futuro della protezione passiva al fuoco e l’evoluzione dei serramenti tagliafuoco:

  1. Integrazione tra Sicurezza e Design: L’imperativo attuale è superare la scissione tra funzionalità e estetica. Gli elementi di sicurezza come i serramenti tagliafuoco, devono armonizzarsi con il design complessivo dell’edificio, contribuendo a spazi luminosi, aperti e visivamente gradevoli, senza compromettere le prestazioni antincendio.
  2. Materiali Innovativi e Sostenibilità per i Serramenti Antincendio: La ricerca si concentra su materiali ad alte prestazioni che garantiscano resistenza al fuoco, durabilità e un ridotto impatto ambientale. L’efficienza energetica e la sostenibilità dei prodotti sono diventate metriche cruciali nella scelta dei componenti edilizi, inclusi i serramenti antincendio.
  3. Soluzioni “Smart” e Digitalizzazione dei Sistemi Tagliafuoco: L’avvento dell’Internet of Things (IoT) e dei sistemi di Building Management System (BMS) sta rivoluzionando la gestione della sicurezza. I serramenti tagliafuoco “intelligenti” sono in grado di comunicare con i sistemi centralizzati, fornendo dati in tempo reale sullo stato dell’edificio e migliorando la reattività in caso di emergenza. La digitalizzazione facilita il monitoraggio, la manutenzione predittiva e la gestione remota degli impianti.

La Risposta di Glassfire: Innovazione nelle Soluzioni Vetrate Tagliafuoco
In questo contesto dinamico, Glassfire si posiziona all’avanguardia, investendo significativamente in ricerca e sviluppo per offrire soluzioni vetrate tagliafuoco che non solo rispettano, ma anticipano le esigenze del mercato. La nostra visione si concretizza in prodotti che sono il risultato di un’attenta analisi delle sfide future e delle opportunità tecnologiche.
Le nostre soluzioni vetrate tagliafuoco sono progettate per essere elementi intelligenti capaci di integrarsi fluidamente con i più moderni sistemi di gestione degli edifici. Questo significa non solo una protezione passiva efficace, ma anche un contributo attivo alla sicurezza complessiva tramite la connettività e la raccolta dati.
Utilizziamo vetri tagliafuoco di nuova generazione e profili innovativi che massimizzano la trasparenza e l’ingresso della luce naturale, un aspetto cruciale nell’architettura contemporanea. Questa attenzione al design non compromette in alcun modo le prestazioni EI certificate, garantendo la compartimentazione e la resistenza al fuoco necessarie per la protezione di persone e beni.
Inoltre, la progettazione dei nostri sistemi è orientata a una installazione più rapida e meno invasiva. Questo aspetto è di fondamentale importanza per ottimizzare i tempi di cantiere, ridurre i costi di manodopera e minimizzare l’impatto sulle strutture esistenti, offrendo un vantaggio competitivo significativo per installatori e general contractor.

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Ha pubblicato un articolo il 14/07/2026
Come migliorare l'efficienza termica nei data center

Quando si parla di efficienza nei data center, l'attenzione si concentra spesso sulle tecnologie di raffreddamento. Eppure c'è un elemento fondamentale che viene frequentemente sottovalutato: l'isolamento termico.

Un sistema HVAC correttamente isolato non si limita a ridurre il trasferimento di calore: svolge un ruolo essenziale nel migliorare l'efficienza energetica, proteggere le infrastrutture critiche e garantire l'affidabilità operativa nel lungo periodo.

Ecco cinque modi in cui l'isolamento può fare la differenza:

Riduce al minimo il trasferimento di calore
L'isolamento dei canali HVAC e dei sistemi Fan Wall contribuisce a mantenere costante la temperatura dell'aria climatizzata lungo tutta la rete di distribuzione, riducendo le dispersioni termiche prima che l'aria raggiunga le aree critiche.

Ottimizza le prestazioni del raffreddamento
Limitando gli scambi termici indesiderati, i sistemi di raffreddamento operano in modo più efficiente, riducendo il consumo energetico e contribuendo a contenere i costi operativi.

Previene condensa e corrosione
La schiuma di polietilene a celle chiuse costituisce un'efficace barriera contro l'umidità, contribuendo a prevenire la formazione di condensa e a proteggere sia il materiale isolante sia le infrastrutture sottostanti dalla corrosione.

Garantisce prestazioni durature nel tempo
A differenza dei materiali isolanti tradizionali, la schiuma in PE a celle chiuse non assorbe umidità e non si deteriora con il passare degli anni. Mantiene inalterate le proprie prestazioni termiche per decenni, riducendo gli interventi di manutenzione e sostituzione.

Protegge le apparecchiature sensibili
La sua struttura a celle chiuse non rilascia fibre né particelle, contribuendo a mantenere l'ambiente pulito richiesto per il funzionamento affidabile di server e altre apparecchiature elettroniche critiche.

Con l'evoluzione dei data center, migliorare l'efficienza termica non significa più semplicemente installare sistemi di raffreddamento più potenti. Significa adottare un approccio integrato, in cui ogni componente contribuisce alle prestazioni complessive, all'affidabilità e alla sostenibilità dell'intero impianto.

In Trocellen crediamo che migliorare l'efficienza termica dei data center significhi partire dalla scelta del giusto sistema di isolamento.

Per sapere come isolare al meglio il tuo Data Center contattaci qui

Trocellen S.p.A.
ATP - Avanzate Tecnologie Plastiche S.r.l.
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Glassfire
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Ha pubblicato un articolo il 03/09/2026
Approfondimenti sulle ultime modifiche al Codice di Prevenzione incendi

Nel contesto della progettazione contemporanea, l’architetto, l’ingegnere e il responsabile della sicurezza si confrontano quotidianamente con un imperativo ineludibile: la tutela della vita umana e l’integrità patrimoniale. Questa responsabilità si manifesta con particolare acuità nell’ambito della sicurezza antincendio, un dominio regolato dal Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 03/08/2015 e s.m.i.). La sua comprensione approfondita non è meramente una questione di adempimento burocratico, bensì un pilastro metodologico che orienta ogni scelta progettuale, specialmente in relazione a componenti strutturali e funzionali critici quali i serramenti vetrati tagliafuoco.
La dinamica evolutiva della normativa impone un aggiornamento costante e una perspicace interpretazione delle sue implicazioni dirette sul progetto.

Il Codice: Da Prescrizione a Paradigma Prestazionale
Il D.M. 03/08/2015 ha rappresentato una svolta epistemologica nella disciplina della prevenzione incendi italiana. Abbandonando un approccio prevalentemente prescrittivo, ha introdotto una metodologia prestazionale, ponendo l’accento sul raggiungimento di obiettivi di sicurezza definiti, piuttosto che sull’applicazione pedissequa di soluzioni predeterminate. Questa impostazione conferisce al progettista una maggiore autonomia decisionale, ma al contempo ne amplifica la responsabilità, richiedendo una rigorosa dimostrazione dell’efficacia delle soluzioni adottate.
Le successive modifiche e integrazioni al Codice non sono semplici emendamenti, ma riflettono l’evoluzione delle conoscenze scientifiche, l’introduzione di nuove tecnologie e una rinnovata consapevolezza dei profili di rischio. In tale scenario, i serramenti vetrati non sono più concepiti come meri elementi di chiusura, bensì come componenti intrinsecamente attivi e strategici nella compartimentazione antincendio e nella gestione dell’emergenza. La loro integrazione nel sistema edificio deve essere improntata a una visione olistica della sicurezza.

Il Serramento Vetrato Tagliafuoco: Un Elemento Critico di Compartimentazione
La selezione e l’integrazione di un serramento vetrato tagliafuoco in un progetto non possono prescindere da una valutazione meticolosa dei rischi e dall’adozione di misure antincendio commisurate. Il Codice di Prevenzione Incendi richiede che tali elementi garantiscano prestazioni specifiche e misurabili sotto l’azione termica dell’incendio:
  1. Resistenza Meccanica (R): La capacità dell’elemento di mantenere la propria stabilità strutturale e portanza, scongiurando il collasso, anche in condizioni di elevato stress termico e deformazione.
  2. Ermeticità ai Fumi e ai Gas Caldi (E): La proprietà di impedire il passaggio di fiamme, fumi e gas di combustione dalla compartimentazione incendiata a quella adiacente. Tale prestazione è dirimente per la salvaguardia delle vie di esodo e per il contenimento della propagazione dei prodotti tossici della combustione.
  3. Isolamento Termico (I): La capacità di limitare la trasmissione del calore per irraggiamento e conduzione dalla faccia esposta al fuoco a quella non esposta, prevenendo l’innesco di incendi secondari per irraggiamento e mantenendo condizioni termiche compatibili con la permanenza o l’esodo delle persone.
Le classificazioni di resistenza al fuoco (es. EI 30, EI 60, EI 120) non sono mere denominazioni, ma indicatori precisi delle prestazioni garantite per un determinato intervallo temporale, validate attraverso rigorose prove di laboratorio. Una scelta incongrua o un’installazione non conforme possono compromettere irrimediabilmente l’efficacia dell’intera strategia di sicurezza dell’edificio.

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