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La formazione nel trattamento dell’acqua: non un lusso, ma una necessità



Parlare di formazione tecnica può sembrare, a prima vista, un discorso da aula conferenze o da manuale d’ingegneria. In realtà, è qualcosa di molto più concreto, che tocca direttamente il lavoro quotidiano di chi si occupa di progettare, realizzare o gestire impianti per il trattamento dell’acqua.
Viviamo in un momento storico in cui il tema “acqua” è centrale: dalla qualità richiesta per usi civili e industriali, alle normative sempre più stringenti. A tutto questo si aggiungono sfide nuove, come la prevenzione della Legionella, l’adeguamento energetico degli impianti, l’ottimizzazione dei consumi. Come si fa, allora, a progettare impianti davvero efficaci se non si conoscono a fondo gli strumenti e le soluzioni oggi disponibili?
È qui che entra in gioco la formazione.
Formazione tecnica: perché è (davvero) utile?
Per chi è nel settore da anni, può sembrare che le basi siano già solide. E spesso è vero. Ma anche le basi, ogni tanto, vanno rinforzate. Il trattamento dell’acqua non è un campo statico: cambia, si aggiorna, evolve. Le tecnologie diventano più performanti, i materiali più sofisticati.
E non è solo una questione di tecnica. La formazione aiuta anche a interpretare meglio le norme, a prevenire problematiche comuni (che poi diventano emergenze), e a ragionare in un’ottica più ampia: progettare non solo per “funzionare”, ma per durare, per risparmiare, per garantire salute e sicurezza.
Legionella, filtrazione, osmosi, addolcimento: perché bisogna parlarne (davvero).
Prendiamo qualche esempio concreto. La Legionella è una minaccia invisibile ma reale. Chi si occupa di progettazione deve sapere dove può svilupparsi, quali sono le temperature critiche, che materiali prediligere, quali accorgimenti impiantistici riducono i rischi. Non basta “saperne qualcosa”: serve una conoscenza approfondita, aggiornata, basata su casi reali.
In generale, tutti gli argomenti di interesse meritano di essere approfonditi, discussi, messi a confronto con esperienze reali. Ed è proprio questo l’obiettivo della formazione tecnica dedicata al settore.
Formarsi è anche un modo per risparmiare (tempo, errori, energie).
Un impianto progettato bene sin dall’inizio è un impianto che funziona. Che non ha bisogno di correzioni costose in corso d’opera. Che dura di più. Che non crea problemi all’utilizzatore finale. Questo significa meno interventi, meno chiamate urgenti, meno stress.
Chi partecipa a corsi di formazione, anche brevi, torna spesso al proprio lavoro con una visione più chiara e con strumenti pratici per fare scelte migliori. Magari basta scoprire una nuova tecnologia, un piccolo accorgimento, un errore da evitare, e si evitano ore (o giorni) di lavoro inutile più avanti.
In conclusione: la formazione non è “tempo perso”. È tempo guadagnato.
A volte si pensa che la formazione sia qualcosa da fare “quando si ha tempo”, oppure che sia utile solo per i neofiti. Ma la realtà è l’opposto: è proprio chi lavora da anni in questo settore che può trarre il massimo beneficio da un corso tecnico ben strutturato, perché ha l’esperienza per capire subito dove può applicare ciò che apprende.
Nel settore del trattamento dell’acqua, aggiornarsi significa lavorare meglio. Ma soprattutto, significa essere più preparati per rispondere alle esigenze – sempre più complesse – di chi l’acqua la usa, la beve, la produce o la gestisce.
Ecco perché vale la pena formarsi. Perché non si finisce mai di imparare. E perché lavorare con consapevolezza fa la differenza. Sempre.


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Aquatechnik S.p.A.
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La realizzazione di un impianto di teleriscaldamento con Iso-technik a Padova




Il quartiere Savonarola di Padova deve la sua notorietà alle gesta storiche della famiglia da cui deriva il nome, di cui ancor oggi è possibile ammirare i segni di un’antica bellezza che permane in costruzioni simboliche come Porta Savonarola. È in questo contesto che vi proponiamo un altro progetto realizzato con i prodotti Aquatechnik.

Il progetto di teleriscaldamento a Padova
Il progetto ha previsto la sostituzione delle linee di riscaldamento metalliche che presentavano un evidente deterioramento a causa della corrosione, a servizio di 130 appartamenti. 
L’impianto è stato realizzato con il sistema ISO FIBER-COND, con tubazioni lineari dal diametro 40 mm al 250 mm e linee di andata e ritorno provenienti da un’unica centrale termica per circa 1.300 m. Il collettore da cui partono i tubi faser ISO FIBER-COND è stato progettato e prodotto su misura con un diametro di 250 mm: la sua ubicazione è stata collocata in prossimità della centrale termica, in modalità interrata. Da qui, le tubazioni vengono distribuite in scavo e arrivano a ulteriori sottostazioni di collettori Fusio-technik, posti in appositi pozzetti più piccoli, all'esterno di vari blocchi degli appartamenti. 
La fornitura del materiale è a cura di Cambielli Pianiga, mentre la P.A.F. Impianti si è occupata della realizzazione. L’azienda installatrice, specializzata in impianti in metallo e acciaio, ha accolto con entusiasmo questa sfida, dichiarandosi molto soddisfatta per l’affidabilità del sistema, la sicurezza della giunzione sottotraccia e l’inattaccabilità a fenomeni corrosivi.  Un progetto davvero prestigioso svolto con altissima professionalità. 

I benefici del teleriscaldamento 
Come noto, Il teleriscaldamento prevede un’unica fonte di calore per rispondere alle esigenze di riscaldamento di un certo numero di proprietà, residenziali, commerciali o multifunzionali. La centrale termica può utilizzare una varietà di fonti di calore come i combustibili fossili (ad esempio la cogenerazione a gas) oppure energia rinnovabile come le pompe di calore. L'acqua calda viaggia attraverso una rete sotterranea di tubi isolati fino all’utenza situata in ogni edificio per fornire riscaldamento e acqua calda consentendo inoltre il controllo separato della temperatura in ogni struttura. L'acqua fredda ritorna poi alla centrale energetica per essere riscaldata e rimessa in circolo. 
I vantaggi in termici di riduzione di emissioni di CO2 sono evidenti dal funzionamento, in particolare quando la fonte di energia è rinnovabile. Il teleriscaldamento è utilizzabile anche in zone in cui una certa sorgente energetica può non essere reperibile, per esempio in assenza di gas. La fonte energetica può essere valutata per il singolo progetto, a seconda della convenienza in termini economici e di efficienza. Inoltre, l’unità HIU (Heat Interface Unit) permette di distribuire e misurare il calore creato, sostituendo le caldaie per ogni edificio, con un risparmio di manutenzione non indifferente in quanto senza l’utilizzo diretto del combustibile si eliminano depositi e pericolosità di guasti. 
In Italia, il teleriscaldamento si sta diffondendo sempre più, anche grazie a vantaggi fiscali e all’importanza crescente della salvaguardia dell’ambiente. Non solo, anche l’efficienza e quindi il risparmio energetico sono fondamentali. Ma per poter sfruttare tutti i vantaggi del teleriscaldamento è indispensabile utilizzare le soluzioni più performanti.

La facilità di installazione delle tubazioni preisolate ISO fiber-COND
Il sistema ISO FIBER-COND SDR 11 è particolarmente indicato per la realizzazione di impianti di riscaldamento ad alta temperatura, e quindi si è dimostrato specialmente idoneo per il progetto di teleriscaldamento di Padova. La ridotta perdita di energia è infatti garantita dai bassi valori di trasmittanza termica e conducibilità termica, grazie anche all’isolamento in PUR e alla guaina in PE-HD. 
Molti vantaggi del sistema Iso-technik sono inoltre correlati al peso specifico del materiale che lo rende un sistema elettivo per la facilità di posa:
  • l’attrezzatura dedicata garantisce una termosaldatura veloce e sicura. La giunzione è possibile per saldatura a bicchiere, per i diametri 32-125 mm, o testa a testa da 160 a 315 mm;
  • peso ridotto rispetto alle tubazioni in metallo, che facilita la manovrabilità e rende superfluo l’utilizzo di paranchi gru in cantiere;
  • facilità di sgusciamento del tubo per la messa in opera;
  • assemblaggio anche fuori trincea, utile soprattutto nel caso in cui lo scavo sia inagibile;
  • ottime capacità di autocompensazione della dilatazione, in assenza di cambi direzionali. Non occorrerà quindi prevedere interventi che farebbero aumentare i costi di installazione;
  • montaggio in pretensione, ossia preriscaldamento delle linee per il 50% della temperatura massima prevista dal progetto. 
Soluzioni efficienti e innovative: questa è Aquatechnik
Aquatechnik offre soluzioni per ogni richiesta specifica. Tra queste anche i collettori su misura, come quello impiegato in questo progetto. Poter usufruire di pezzi su misura significa maggiore rapidità in cantiere, riduzione dei costi delle attrezzature speciali, risposte più specifiche ad ogni necessità di progettazione. Il nostro team assiste il cliente dalla richiesta alla fabbricazione, facilitando il lavoro dei progettisti in ogni fase: contatta la nostra rete vendita per trovare una risposta innovativa alle tue esigenze.



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La nuova generazione di monitor AVE per la smart home


Monitor sistema videocitofonico 2 FILI 7” Wi-Fi e monitor sistema videocitofonico IP TS-SMART 7”, 10” e 18”: gioielli high-tech eleganti e distintivi, perfetti per gestire tutte le funzioni della smart home - domotica, antifurto e videocitofonia.

AVE pone da sempre al centro le esigenze dei propri clienti, sviluppando soluzioni capaci di migliorare in modo concreto l’esperienza d’uso dei sistemi tecnologici all’interno dell’abitazione. La gamma di monitor videocitofonici di AVE, sia per il sistema 2 FILI che per il sistema IP, rappresenta una proposta completa e avanzata, in cui i modelli Wi-Fi si distinguono per versatilità e prestazioni.

Il monitor 7” Wi-Fi della gamma 2 FILI AVE V44 EASY ed i TS-SMART 7”, 10” e 18” della gamma AVE V44 SMART, infatti, oltre ad offrire le funzionalità di risposta ad una chiamata videocitofonica da locale e da remoto (attraverso l’APP AVE VIDEO V44 disponibile per dispositivi mobile con sistema operativo iOS ed Android), sono progettati anche per controllare ogni funzione integrata nella smart home, restituendo la possibilità di:
• gestire il sistema domotico AVE DOMINA PRO (puntando alla pagina del Web Server supervisore);
• gestire il sistema AVE DOMINA Smart;
• gestire direttamente le centrali AF927PLUS e AF927PLUSTC della gamma AVE DOMINA Antintrusione;
• visualizzare le chiamate videocitofoniche provenienti dalle postazioni esterne delle gamme videocitofoniche 2 FILI ed IP;
• visualizzare le telecamere IP installate sull’impianto;
• visualizzare le previsioni meteo (in collaborazione con “Il Meteo.it”).

I TS-SMART 10” e 18” sono, inoltre, dispositivi certificati KNX e sono in grado di comunicare ed interagire con i dispositivi presenti sul bus KNX. L’integrazione nativa con la serie civile connessa e la domotica cablata fanno sì che i monitor di AVE diventino il centro di controllo degli impianti e ne consentano il completo utilizzo in modo semplice e intuitivo. L’interfaccia grafica, estremamente user-friendly, è disponibile in quattro differenti temi, così da adattarsi con facilità a ogni preferenza ed esigenza dell’utente.

L’estetica rappresenta un autentico valore aggiunto: ogni prodotto è progettato e realizzato per integrarsi con eleganza in qualsiasi ambiente. I TS-SMART da 10” e 18” sono dotati anche di una barra a LED multifunzione che restituisce informazioni in funzione della sua colorazione.

I Touch Screen AVE segnano un’importante evoluzione nel campo della supervisione domotica e della smart home, permettendo il monitoraggio e il controllo di tutti gli impianti di home automation, antintrusione e videocitofonia con un’affidabilità tutta AVE.

Gioielli di alta tecnologia configurati per assecondare qualsiasi esigenza di comfort, sicurezza e comunicazione oggi richiesta da una moderna abitazione. Il futuro è sempre più smart con AVE.

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Ci sforziamo di costruire prodotti di riferimento dedicati al bagno e alla cucina, la massima espressione del totalmente ecologico.

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ANESIS CONQUISTA MDW2025




Un’opera manifesto alla Galleria Rossana Orlandi

Alla recente Milano Design Week 2025, Diasen ha presentato ANESIS – Natura, Benessere, CorkPhilia, un’installazione progettata da Giuliana Salmaso e ospitata nel cortile della prestigiosa Galleria Rossana Orlandi

Un’esperienza di grande impatto quella che l’azienda marchigiana guidata da Diego Mingarelli ha donato a esperti, curiosi e visitatori; un’opera suggestiva fondata su una visione rigenerativa dell’abitare e su un approccio sensoriale, estetico e scientifico al design architettonico. 

ANESIS spicca come un’architettura monolitica di forma biomorfica, interamente rivestita in Diathonite, la biomalta firmata Diasen e composta da sughero, calce e pietra pomice. Un materiale che incuriosisce e cattura per la sua morbidezza tattile e per le suggestioni visive, incarnando i valori della sostenibilità, della bellezza e del comfort. L’installazione ha guidato i visitatori in un percorso dal caos alla calma, attraverso spazi ispirati alle grotte paleolitiche e ai simbolismi architettonici e classici del Pantheon. 

ANESIS ha rappresentato una pietra miliare per Diasen: un’opera manifesto che segna un punto di svolta nel modo di intendere la progettazione biofilica. Per questo il lascito dell’installazione non si esaurisce nell’evento milanese, ma diventa il punto di partenza per una narrazione e una sperimentazione destinate a proseguire e a ispirare il futuro dell’architettura naturale.



Diasen s.r.l.
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