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Ha pubblicato un articolo il 02/07/2026
Joost Bakker: l’architettura impara dagli alberi

Il designer australiano pioniere del movimento zero-waste racconta la sua visione del costruire sostenibile dopo aver visitato le sugherete della Gallura sarda.
C’è chi progetta edifici e chi progetta ecosistemi. Joost Bakker appartiene alla seconda categoria. Designer olandese naturalizzato australiano, da oltre 25 anni sfida le convenzioni dell’architettura con un’ossessione virtuosa: eliminare il concetto stesso di scarto. Nel 2012 ha fondato Silo, il primo ristorante zero-waste d’Australia. Nel 2021 ha costruito Future Food System, una casa autosufficiente nel cuore di Melbourne capace di produrre cibo, energia e gestire i propri rifiuti in ciclo chiuso.

Bakker costruisce con paglia compressa e trasforma gli scarti organici in biogas, ma quando si trattava di proteggere i suoi edifici dagli agenti atmosferici ha trovato nel sughero la risposta che cercava.

Oltre il greenwashing: un materiale che supera le aspettative
Chi lavora nella sostenibilità sviluppa un certo scetticismo, e Bakker non fa eccezione: ogni volta che si avvicina a un nuovo materiale scava in profondità per verificare che le promesse corrispondano alla realtà.

Con il sughero è accaduto il contrario. Visitando le sugherete e osservando l’intero ciclo produttivo, dalla decortica delle querce alla trasformazione degli scarti in materiali per la costruzione, ha trovato una filiera che supera le aspettative.

A colpirlo è stata soprattutto la dimensione temporale: alberi centenari che portano i segni di trenta raccolte successive, con incisioni lasciate da generazioni di raccoglitori – alcune delle quali vecchie di oltre un secolo. L‘economia circolare, prima che diventasse un concetto di moda, era già pratica quotidiana nelle sugherete mediterranee.

Materiali che respirano: la lezione della corteccia
Il problema dell’edilizia contemporanea, secondo Bakker, è l’ossessione per la sigillatura. Negli ultimi cinquant’anni abbiamo rivestito gli edifici con superfici rigide che non assorbono né umidità né suoni, e il risultato sono ambienti che sembrano caverne: aria viziata, acustica sgradevole, climatizzazione meccanica costante.

La sua visione è diversa. Tutti i materiali che utilizza nei propri progetti sono naturali, porosi, traspiranti, mai sigillati, e il sughero rappresenta l’esempio perfetto: un rivestimento che replica ciò che fa la corteccia di un albero, proteggendo, isolando e resistendo al fuoco senza smettere di respirare.

“Le nostre case devono essere come alberi”, sintetizza Bakker. Non è una metafora, è un principio progettuale.

Tremila anni di saggezza costruttiva
In Sardegna Bakker ha visitato un edificio nuragico di tremila anni: nessun impianto di climatizzazione, eppure la temperatura era stabile e l’aria circolava naturalmente. Ambienti millenari che mettono le persone a proprio agio, più di qualsiasi costruzione moderna.

La domanda che ne deriva è semplice: perché abbiamo smesso di progettare così? Tremila anni fa si costruivano spazi caldi d’inverno e freschi d’estate senza consumare energia, mentre oggi necessitiamo di elettricità costante per ottenere risultati peggiori.

Per Bakker la vera innovazione non significa ignorare il passato, ma integrarlo. Esiste un patrimonio di conoscenze accumulate in generazioni che abbiamo accantonato, e la sfida è recuperare quella saggezza combinandola con le tecnologie attuali.

Costruire per rigenerare
L’ambizione di Bakker va oltre la riduzione dell’impatto: vuole progettare edifici che migliorino attivamente l’ambiente, strutture resilienti agli incendi, alle tempeste e al trascorrere del tempo.

C’è anche una questione di salute. Secondo l’ONU fino a centomila persone all’anno muoiono per l’inquinamento indoor, e l’aria che respiriamo impatta sul nostro organismo più rapidamente del cibo. Eppure ci ossessioniamo per l’alimentazione biologica ignorando completamente i materiali che ci circondano.

Bakker sogna una certificazione biologica per le case, con materiali privi di tossine, colle chimiche e ritardanti di fiamma. “Credo davvero che l’architettura possa salvarci”, afferma. Ogni edificio realizzato con materiali naturali è un pezzo di futuro che prende forma nel presente.

Joost Bakker è un designer e attivista ambientale australiano. Fondatore di Silo, primo ristorante zero-waste d’Australia, e ideatore di Future Food System, è considerato un pioniere dell’architettura rigenerativa.

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Ha pubblicato un articolo il 30/06/2026
Bordertec BBS

Profilitec amplia la propria gamma di profili perimetrali per balconi e terrazze con l'introduzione di BORDERTEC BSS.

Il nuovo profilo perimetrale bordertec BSS ridefinisce i canoni estetici e funzionali per la finitura di balconi e terrazzi. Progettato con una linea piatta e un ingombro minimo, rappresenta la soluzione ideale per contesti con ringhiere, dove lo spazio e la pulizia visiva sono fondamentali: per questo è particolarmente indicato in presenza di spazi ridotti.

La costolatura interna assicura una posa uniforme, garantendo la distanza costante di 10 mm dal massetto. L’estremità inferiore è dotata di un microgocciolatoio brevettato, studiato per proteggere il massetto senza ricorrere a sporgenze antiestetiche.

Progettato per posa con adesivo, bordertec BSS è disponibile in 5 diverse colorazioni di alluminio verniciato a polvere, con tutti i pezzi speciali necessari per una posa a regola d’arte, per assicurare un risultato tecnico ed estetico di alto livello.

Informazioni tecniche
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Notifier
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Ha pubblicato un articolo il 11/08/2026
La nuova rivelazione ad aspirazione FAAST FLEX Addressable

Notifier presenta FAAST FLEX Addressable, il nuovo ed innovativo sistema di rivelazione fumi ad aspirazione indirizzato by Honeywell, compatibile con tutte le centrali di rivelazione Notifier serie AM ed INSPIRE oltre che piena compatibilità con i protocolli di comunicazione Clip ed Adv.

Questo nuovo prodotto nasce dagli sforzi congiunti di due grandi nomi nel settore della rivelazione ad aspirazione, Xtralis (conosciuto in tutto il mondo per i suoi sistemi VESDA-E) e System Sensor (con i suoi sistemi FAAST), riuscendo così a creare un connubio perfetto tra elevate prestazioni di rivelazione ed un prodotto compatto e semplice da utilizzare.

Progettare un impianto di rivelazione con FAAST FLEX non è mai stato così semplice, grazie al potente tool di verifica ASPIRE e alla versatilità del sistema in grado di gestire layout complessi e differenti sui diversi canali dello stesso rivelatore.

FAAST FLEX Addressable è offerto in due soluzioni: a singolo e doppio canale, singolarmente identificati. E’ costruito per poter operare in condizioni ambientali estreme fino a -40°C, adatto quindi per la protezione delle celle di refrigerazione ma anche di magazzini di stoccaggio, locali tecnici ed i più comuni spazi nascosti. E’ certificato EN54-20 fino alla Classe A di sensibilità.

La configurazione e messa in servizio può essere effettuata in pochi minuti tramite i pulsanti a bordo del rivelatore, tramite l’app bluetooth per smartphone o direttamente dalla nostra innovativa centrale di rivelazione INSPIRE, rendendo ancora più agevoli e rapide le attività di messa in servizio sul campo.

Infine le attività di manutenzione sono semplificate, grazie alla modularità del rivelatore che permette la sostituzione in campo dei singoli componenti interni e la possibilità di recuperare tutte le informazioni e storici del sistema tramite app.

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Ha pubblicato un articolo il 08/09/2026
Una nuova centrale termica per l’Hotel Des Etrangers di Milano: la testimonianza dell’installatore sull’esperienza con Safety-plus

Nel cuore del quartiere Tortona, tra la frenesia creativa dei Navigli e l’energia dei nuovi hub milanesi, l’Hotel Des Etrangers è una struttura tre stelle moderna ed elegante che accoglie ogni giorno professionisti, turisti e viaggiatori da tutto il mondo. Un hotel che vive al ritmo della città: 91 camere, sale meeting, servizio 24h, flussi continui di ospiti e impianti che devono funzionare sempre, senza intoppi.

Qui comfort e continuità sono imprescindibili: per questo è stato necessario rifare completamente la centrale termica. Una sfida che ha richiesto affidabilità, velocità di installazione e tecnologie adatte a garantire performance adeguate nel tempo.

La testimonianza diretta di Giorgio Bonfanti, l’installatore che ha scelto il sistema Safety-plus di Aquatechnik per la nuova rete di distribuzione, è il nostro punto di partenza per raccontare questo progetto. Scopriamo il punto di vista di chi ha lavorato all’impianto. 

Le esigenze: la nuova centrale termica dell’Hotel Des Etrangers

La precedente centrale termica mostrava problemi strutturali ormai impossibili da ignorare: i tubi erano corrosi, e compromettevano sia la qualità dell’acqua che la sicurezza dell’intero impianto.

La nuova centrale doveva essere:

  • più resistente, con materiali non soggetti a corrosione;
  • più moderna, in linea con lo stile e l’efficienza dell’hotel;
  • più facile da gestire, con una manutenzione semplice, importante in un complesso con altezze impegnative e spazi stretti;
  • più affidabile, per garantire comfort a tutte le camere.

Per raggiungere questi obiettivi è stato scelto un sistema di raccordi multistrato evoluto, intuitivo e progettato per installazioni veloci: Safety-plus.

L’esperienza dell’installatore: un lavoro più comodo, più rapido… e perfino divertente

Il racconto di Giorgio Bonfanti è davvero interessante. E non lo diciamo perché ha scelto i nostri sistemi, ma perché racconta davvero la sua esperienza in cantiere, l’installazione vera e propria.

Una testimonianza sincera, senza copioni, tra dichiarazioni spontanee e un po’ di divertimento.

https://www.facebook.com/reel/731244806680732

Guarda tutta la testimonianza

La scena: sei metri d’altezza, angoli stretti e tempi da rispettare

Nella centrale termica dell’Hotel Des Etrangers si lavora in quota. Chi utilizza sistemi tradizionali – come spiega il signor Giorgio – deve salire sul trabattello con pinzatrice e ganasce, completare ogni pressatura in posizione scomoda e ripetere la procedura per ogni angolo o innesto.

Con Safety-plus la dinamica cambia completamente: prepari tubo e raccordo a banco → sali con il pezzo pronto → chiudi le calotte.

Un vantaggio operativo enorme, soprattutto a 5–6 metri di altezza, dove ogni movimento diventa più macchinoso.

“Preferisco questo sistema. Se sbagli, recuperi il raccordo e non butti via niente.”

Uno dei punti che Giorgio sottolinea con maggiore entusiasmo è la possibilità di recuperare il raccordo.
Grazie alla calotta svitabile, il raccordo multistrato Safety-plus può essere aperto, regolato, e, se necessario, riutilizzato. Una caratteristica impossibile con tutti sistemi press-fitting.

L’installatore che sperimenta
Nessuno gli aveva mostrato la procedura completa. Gli sono bastati pochi accorgimenti tecnici del team Aquatechnik, la logica intuitiva del sistema e l’entusiasmo di capire come funzionava un sistema alternativo. 
Così, ha iniziato a fare prove reali: test sui diametri fino a 90 mm, verifiche di tenuta, prove di montaggio e smontaggio e adattamenti in situ.
Il tutto in tempi rapidissimi e senza alcuna complicazione – e con un pizzico di divertimento.

La tecnologia Safety-plus: la differenza dei raccordi multistrato a passaggio totale nel progetto

L’esperienza del signor Bonfanti conferma quello che distingue Safety-plus in fase di installazione e nel ciclo di vita dell’impianto.
1. Bicchieratura del tubo per un’installazione più rapida
La bicchieratura:·        
  •  allarga l’estremità del tubo,·         
  • permette di calzarlo facilmente sul raccordo,·         
  • garantisce un passaggio totale del flusso (senza strozzature),·         
  • riduce le perdite di carico.
Per gli installatori significa lavorare il materiale a banco e montare in quota in modo semplice e veloce.
2. Sistema antisfilamento con calotta
La calotta in PA-M assicura:·        
  •  bloccaggio meccanico del tubo,·        
  •  impossibilità di sfilamento,·       
  •   totale sicurezza anche in giunzioni sottomuratura,·        
  •  possibilità di smontare e riutilizzare il raccordo.
È proprio questa caratteristica che ha permesso a Giorgio di lavorare in autonomia e con estrema flessibilità operativa.
3. Materiali sintetici avanzati per impianti moderni
I raccordi Safety-plus sono:·       
  • 100% lead free, conformi alla direttiva “Drinking Water” 2020/2184,·       
  • resistenti alla corrosione,·         
  • stabili agli urti e agli stress meccanici,·         
  • realizzati con materiali di alta qualità - PPS per il corpo, PA-M per le calotte, O-ring in EPDM.
In un impianto destinato a un hotel con flussi ininterrotti e cicli termici costanti, la resistenza nel tempo è un fattore essenziale.
4. Massima igiene e anti-legionella
La geometria interna dei raccordi e le figure dedicate riducono al minimo i ristagni d’acqua. Un plus fondamentale in una grande struttura ricettiva dove la qualità dell’acqua è prioritaria.
5. Installazione più veloce fino al 47% 
Test comparativi hanno dimostrato come il sistema Safety richieda tempi significativamente inferiori rispetto alle installazioni in acciaio.
La testimonianza del signor Giorgio lo conferma sul campo: la linea principale è stata completata in due giorni.

Il risultato: 70 camere servite, zero criticità dopo due anni

L’intervento prevedeva l’alimentazione di 70 camere e dei servizi interni dell’hotel. In soli due giorni, la rete principale è stata installata, collaudata e messa in funzione.

“E sono già andati per 2 anni, tranquillamente, sia caldo che freddo”.

L’impianto continua a funzionare senza problemi, con performance stabili.

La differenza Safety-plus per il settore alberghiero e terziario

La centrale termica di un hotel come il Des Etrangers non è un impianto qualsiasi: è un’infrastruttura complessa che deve sostenere ritmi intensi, picchi di utilizzo, continuità assoluta di servizio.
La testimonianza dell’installatore Giorgio Bonfanti conferma quanto la scelta del sistema di raccordi possa incidere su:

•    ergonomia per l’installatore,
•    tempi effettivi di esecuzione,
•    sicurezza di esercizio,
•    durata dell’impianto.

E Safety-plus si è dimostrato l’alleato perfetto per questo progetto. Molto più di un sistema multistrato: è una soluzione che cambia il modo di lavorare. È più veloce, comodo, sicuro, moderno.
Nato per chi lavora ogni giorno su impianti che richiedono soluzioni avanzate e risultati affidabili, senza trascurare la semplicità della lavorazione. Semplifica il tuo lavoro, come ha fatto Giorgio!


Caratteristica

Safety-plus

Raccordi tradizionali / press-fitting

Tecnologia di giunzione

Bicchieratura e calotta antisfilamento

Pressatura con ganasce

Passaggio del fluido

Passaggio totale, senza strozzature

Riduzioni interne e maggiore perdita di carico

Operatività in quota

Preparazione delle giunzioni tubo/raccordo a banco e montaggio in quota

Necessità di salire con pinza e ganasce, pressare in posizione scomoda

Velocità di installazione

Fino al 47% più veloce (meno operazioni, procedure intuitive)

Installazione più lenta: pressature multiple, attrezzature ingombranti

Recuperabilità del raccordo

Sì: il raccordo può essere smontato e riutilizzato svitando la calotta

No: se sbagli, il raccordo va buttato

Affidabilità della giunzione

Tenuta idraulica e meccanica garantita da conicità + 2 O-ring

Tenuta affidata solo alla corretta pressatura

Resistenza nel tempo

Materiali sintetici PPS/PA-M anti-corrosione e anti-urto

Parti metalliche soggette a corrosione, calcare e deformazioni

Igiene e anti-legionella

Geometria interna progettata per minimizzare ristagni

Rischio ristagni maggiore, soprattutto con geometrie complesse

Preparazione materiale

nessuna

Calibrazione del tubo prima di ogni giunzione

Attrezzatura richiesta

Bicchieratrice con estrattori specifici per ogni diametro e chiave per calotta

Pinzatrici e ganasce specifiche per ogni diametro

Comodità per l’installatore

Lavoro più fluido, sicuro e meno pesante (soprattutto in quota)

Operazioni più impegnative, faticose e meno ergonomiche

Le differenze tra i raccordi multistrato Safety-plus e i sistemi tradizionali

META
Centrale termica Hotel Des Etrangers: case study Safety-plus
L’installatore Giorgio Bonfanti racconta come Safety-plus ha migliorato tempi, sicurezza e operatività nella centrale termica dell’Hotel Des Etrangers.
Slug: vantaggi-raccordi-safety-plus-hotel-milano

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